Come e quanto gil italiani ricorronto al testamento per la disciplina della successione
Come ogni anno l’Amministrazione degli Archivi Notarili presso il Ministero della Giustizia pubblica la Guida ai servizi
degli Archivi Notarili, dalla quale si possono ricavare importanti informazioni e statistiche sul testamento in Italia.
La Guida presenta infatti una importante analisi dello stto dell’istituto del testamento nel nostro paese. se da una parte viene confermato il fatto che pochi italiani ricorrano a questo strumento per regolare la destinazione del proprio patrimonio dopo la morte, dall’altra il trend è comunque in aumento e sono sempre di più le persone che ricorronto allo strumento testamentario.
Le statistiche in particolare: forma, età, regioni e sesso
Un primo dato che si conferma è ceratmento quello che il testamento olografo è la forma di testamento preferita nel nostro paese. Ceratmente la facilità e l’economicità con cui è possibile redigere un atto di ultima volontà in forma olografa ha determinato tale preferenza.

Anche per quanto riguarda il testamento, l’Italia appare divisa in due, con un Nord dove si pubblicano tanto testamenti quanti nel resto della penisola.

Ditinguando per fasce di età, ma solo rispetto al testamento pubblico, quindi quello redatto da notaio, troviamo che la stragrande maggioranza delle persone che ricorrono a questo istituto (pari a quasi il 65% del totale) hanno tra i 70 e i 89 anni.

Analizzando infine il sesso del testatore, non c’è una preponderanza particolare, con gli uomini che raggiungono quasi il 52% del totale di tutti i testamenti pubblicati.

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